Powerful Tools for Teaching and Learning: Web 2.0 Tools

Lo scorso anno, grazie ad un carissimo amico, ho scoperto i MOOC (Massive Open Online Courses), acronimo che in italiano significa «Corsi massivi online aperti a tutti». Non vi tedio raccontandovi il mio stato di euforia quando ho capito che cosa la rete ci stava mettendo a disposizione: credo di aver trascorso un’intera giornata girovagando fra le pagine di Coursera e di EdX, per citare solo i più noti.

Come molti sapranno, tramite questi siti è possibile seguire corsi rilasciati da università di tutto il mondo, anche quelle più prestigiose come Yale, Harvard, Brown eccetera. Non c’è disciplina che non sia rappresentata in questi maga-contenitori e diffusori di conoscenza. Inoltre, i corsi possono essere seguiti in maniera “attiva”, portando a termine le attività previste e ottenendo, alla fine del percorso un attestato o, versando una somma non particolarmente elevata e rispettando certi criteri di sicurezza, un Verified Certificate, che attesta le competenze acquisite. I corsi sono disponibili in varie lingue anche se la maggior parte è, naturalmente, in inglese. Tutti i video sono sottotitolati quindi, per chi possiede una conoscenza poco più che elementare di questa lingua, fruibili tranquillamente.

Il corso di cui voglio parlarvi è Web 2.0 Tools, iniziato domenica 1 febbraio e rilasciato dalla University of Houston System.

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Ho appena terminato di guardare tutti i video della prima settimana e sono galvanizzata (e spero che questo stato di esaltazione si mantenga stabile per tutta la durata delle lezioni). Viene presentata una serie di strumenti web 2.0 per la didattica, correlati da alcuni scenari di possibili utilizzi. Nonostante io non sia proprio digiuna di tools applicati alla didattica, ne ho già scoperti alcuni che mi sembrano estremamente funzionali ma di cui non avevo mai sentito parlare. Inoltre, gli scenari, che simulano contesti reali, aiutano gli insegnanti ad interrogarsi sulle potenzialità degli strumenti nella propria pratica didattica. Purtroppo, quello che in Italia manca e che, al contrario, viene costantemente rappresentato negli scenari didattici statunitensi,  è la collaborazione fra gli insegnanti… Cambieremo?

Consigliatissimo (almeno per il momento)