Galileo Galilei – Il saggiatore con Videoscribe

Videoscribe è un programma che permette di creare lavagne animate in pochi passi e che ho scoperto grazie alla recensione di Insegnanti 2.0. Avevo già trovato su youtube alcuni video prodotti in questo modo e mi avevano incuriosito. In particolare mi era piaciuta molto l’idea di creare mappe concettuali che si generavano passo a passo davanti ai miei occhi. Una volta visitato il sito (che permette di utilizzare il programma in maniera gratuita per 7 giorni), ho scaricato videoscribe e ho provato a produrre qualcosa. 

Il risultato è questo. È possibile inserire anche delle spiegazioni audio, benché sia un po’ macchinoso; in ogni caso, una volta completata la lezione, è possibile esportare il materiale nel formato .mov e modificarlo.

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Da Micromega: Come insegnare Leopardi (senza noia)

Nonostante l’amore che mi lega alla poesia di Giacomo Leopardi e alla passione con cui cerco di spiegarlo, mi sono accorta, nei cinque anni in cui l’ho fatto, che i ragazzi faticano a “entrare” nel mondo del Recanatese. Solo alcuni, forse liberi o indifferenti ai pregiudizi del poeta “gobbo”, “depresso”, “sfigato”, “infelice” e via dicendo, riescono ad afferrare le suggestioni dei Canti e delle Operette morali; gli altri non vogliono nemmeno entrare in contatto con “la peste” del pessimismo (termine tra l’altro confuso con una generica depressione ai limiti del suicidio).

Quando ho letto questa proposta, ho subito pensato: ci provo! In realtà si tratta di presentare gli stessi “contenuti” che ho sempre scelto, in maniera diversa, più concreta, meno intellettualistica, senza però rinunciare alla correttezza disciplinare.

Ora aspetto di avere nuovamente una quinta cui spiegare nuovamente il mio caro Giacomo!

Come insegnare Leopardi (senza noia) – micromega-online – micromega.

Un po’ di materiali?

Fra gli scopi che mi sono proposta creando questo blog c’è quello di raccogliere e diffondere materiali didattici ad uso e consumo di docenti e studenti delle scuole superiori. Sinceramente devo ancora capire se il formato scelto sia quello più adatto, ma non è il caso di preoccuparsene ora.

Aggiornandomi qua e là in rete, ho scoperto una nuova metodologia didattica, la cosiddetta flipped classroom. In attesa di un post specifico, basti ora sapere che il nucleo centrale di questa impostazione sta nel “capovolgimento” dei momenti dell’apprendimento: studio a casa, con l’ausilio di materiali di vario tipo, prevalentemente video, e in classe lavoro su aspetti specifici, rafforzando o approfondendo gli argomenti appresi.

TeachFlipping

Allo stato attuale, gli insegnanti hanno a disposizione diverse piattaforme o programmi per attuare la flipped classroom, ma quello che manca, in Italia rispetto ai paesi anglosassoni, è il materiale da proporre agli studenti. La maggior parte dei video studiati per questo metodo sono in inglese e, si sa, noi italiani, non siamo dei noti poliglotti. Non voglio dire che sia impossibile “flippare” l’apprendimento, tuttavia siamo costretti a metterci in gioco in modo attivo, costruendo noi il materiale da aggiungere a quello esistente.

Nel mio piccolo, ci sto provando, anche se, trattandosi dei primi passi percorsi su questo sentiero, non sono ancora sicura dell’efficacia di ciò che produco. Proprio per questo, oltre a diffondere e rendere disponibili i miei materiali, mi piacerebbe che i colleghi partecipassero a questa mia idea, criticando, correggendo e proponendo modifiche alle mie pubblicazioni.

“I labirinti”: pronti, partenza, via!

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Ecco il blog, il mio blog… Speriamo che l’esperimento esca dal porto e che il vento gonfi le vele: come mio solito, temo le bonacce, che in questo caso prendono le forme dell’ansia della pagina bianca, del timore della banalità, dell’inutilità fine a… me stessa.

Cosa vorrei? Un sito-blog che raccolga riflessioni, articoli, materiali legati alla cultura, alla letteratura, all’istruzione, alla didattica. Chi mi conosce sa che posso essere un tuttofare, ma sa anche che non sempre riesco ad essere costante. Chi non mi conosce vedrà, e sarà d’accordo con gli amici. Io, nel frattempo, provo a sperimentare.

PS: ogni suggerimento, critica, stroncatura et similia sono ben accetti… Non esagerate però!