Sperimentando…

Ho acquistato di recente l’agile ma utilissimo libro La classe capovolta. Innovare la didattica con la flipped classroom, di Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro (Erickson). Nonostante sia da un po’ di tempo che mi interesso di flipped classroom, non avevo mai trovato nulla di tanto esaustivo, chiaro e, allo stesso tempo, conciso. Il volume, di sole 87 pagine, compendia infatti una sintesi teorica del metodo, brevi esemplificazioni pratiche e alcuni box operativi, che permettono a chiunque abbia almeno un po’ di dimestichezza con le nuove tecnologie, di creare in poco tempo e con facilità materiali per il capovolgimento della didattica.

Visto che io “mi faccio prendere” facilmente da queste cose, mi sono messa all’opera; ho scaricato il software Screencast-O-Matic e ho cominciato a registrare. Il materiale di base non era altro che un power-point (o per meglio dire, un file keynote) che avevo già preparato con l’intenzione di esporlo in classe, ma grazie a screencast ho registrato la mia lezione in un video. In classe, invece, farò lavorare gli studenti su alcune fonti storiche, che ci serviranno anche da approfondimento.

Mi rendo conto che si tratta di un video eccessivamente lungo rispetto a quello che si dovrebbe proporre col metodo flipped, tuttavia, dato che sono notoriamente logorroica e dispersiva, posso essere soddisfatta del risultato.

Resta da risolvere il problema dell’impostazione vocale: quando spiego non sono così impostata!!! Suggerimenti per “sciogliersi” di fronte alla “cinepresa”?