Sulle illustrazioni dei “Promessi Sposi”

di CHIARA FREZZOTTI

L’inserto domenicale del Sole24ore di domenica 18 gennaio si apriva con un interessante articolo, «Senza Colonna non è Manzoni» di Salvatore Silvano Nigro. Al centro, oltre alla presentazione di due nuove edizioni dei Promessi sposi, c’è un’interessante riflessione sulla “manomissione del romanzo” da parte degli editori in nome di un «pedestre scolasticismo», operata in particolare omettendo la Storia della colonna infame ad appendice del romanzo ed eliminando le illustrazioni previste dall’edizione del 1840.

Cercando sul web, sono riuscita a trovarle tutte sul sito della Biblioteca Nazionale Braidese di Milano. Ne conoscevo solo alcune, probabilmente quelle che anche oggi sopravvivono nelle edizioni scolastiche (i ritratti di Lucia, Renzo e Fra’ Cristoforo, ad esempio), ma la maggior parte mi erano totalmente estranee. Le immagini sono suggestive e, per chi conosce anche solo discretamente i Promessi sposi, la maggior parte di esse ci immette immediatamente in un episodio, in una scena, in un istante preciso della narrazione manzoniana.

Scorrendole, credo di aver colto perfettamente quanto scritto da Nigro: eliminarle dal testo significa impoverirlo e, soprattutto, impoverire gli studenti che affrontano (volenti o, soprattutto, nolenti) questa lettura della maggior parte dell’immaginario manzoniano. È pur vero che esistono altre illustrazioni del romanzo, in particolare quelle di Marco Lorenzetti in La storia dei promessi sposi raccontata da Umberto Eco, Gruppo Editoriale L’Espresso che, tra l’altro, adoro, tuttavia quelle originali, che portano il placet di Manzoni, hanno un sapore particolare, «stanno dentro la scrittura, e insieme a essa» (Nigro, ivi)

Ludovico

Ho raccolto (anzi, sto raccogliendo) tutte le illustrazioni originali in una bacheca pinterest, cercando il modo migliore per inserirle nella didattica. In particolare, convinta dell’affermazione di Nigro che «la scrittura di Manzoni ha una sua memoria visiva, che non va trascurata», ho pensato che potessero essere utilizzate nelle mappe concettuali ad opera degli studenti, oppure nella creazione di un quiz in cui si debbano associare le immagini agli episodi, oppure  a precise frasi  del romanzo, così da rafforzare, grazie alla memoria fotografica, i principali episodi. Si tratta naturalmente di un semplice punto di partenza per lo studio del romanzo, ma, continuo a credere, un punto di partenza piuttosto interessante.

Segui la bacheca Illustrazioni #PromessiSposi di Chiara su Pinterest.

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2 Pensieri su &Idquo;Sulle illustrazioni dei “Promessi Sposi”

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