Da Micromega: Come insegnare Leopardi (senza noia)

Nonostante l’amore che mi lega alla poesia di Giacomo Leopardi e alla passione con cui cerco di spiegarlo, mi sono accorta, nei cinque anni in cui l’ho fatto, che i ragazzi faticano a “entrare” nel mondo del Recanatese. Solo alcuni, forse liberi o indifferenti ai pregiudizi del poeta “gobbo”, “depresso”, “sfigato”, “infelice” e via dicendo, riescono ad afferrare le suggestioni dei Canti e delle Operette morali; gli altri non vogliono nemmeno entrare in contatto con “la peste” del pessimismo (termine tra l’altro confuso con una generica depressione ai limiti del suicidio).

Quando ho letto questa proposta, ho subito pensato: ci provo! In realtà si tratta di presentare gli stessi “contenuti” che ho sempre scelto, in maniera diversa, più concreta, meno intellettualistica, senza però rinunciare alla correttezza disciplinare.

Ora aspetto di avere nuovamente una quinta cui spiegare nuovamente il mio caro Giacomo!

Come insegnare Leopardi (senza noia) – micromega-online – micromega.

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